Le ho fatto venire un colpo, povera donna
xD
Ora vado su facebook.
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AmazzoneGwenII alle ore 23:06 |
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in maniera inverosimile.
Comunque, sms d'auguri numero 1
Tanti auguri Giulia, buon compleanno. Mi raccomando, e ti prego, rimani sempre la stessa :p
Tutto perfetto, a parte quella linguetta. Merda se iniziamo male...
Cazzo, ho diciannove anni! Non si scherza niente!
SMS numero 2
Tanti auguri a teeee!!! E la torta a me! Happy birthday! :)
Bravo Silvio, tu sì che sei nello spirito :D Così non ingrasso. Devo entrare nella 48 che è una 46. (vd post precedente)
Bene. Basta sms? Di già . Due a mezzanotte :D Fantastico. Vado a svegliare mamma. Mi aveva detto che mi faceva gli auguri.
Baci, Internet City. Buonanotte.
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AmazzoneGwenII alle ore 23:04 |
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scazzo del giorno
Ore 23.25, 2 novembre 2009
Sto per compiere 19 anni, letteralmente. Mancano venticinque minuti. Per venticinque minuti avrò ancora diciotto anni. Diciotto. Un anno fa mi pareva una prospettiva spaventosa - immaginavo grandi cose per il giorno seguente, quasi non riuscivo ad addormentarmi. Come ora. L'ultimo mio atto da diciottenne sarà quello di scrivere queste ricche su un editor di testo prima di postarle sul blog, ma considero il mio ultimo atto l'aver visto Sex and te City - il film, che mi ha dato modo di riflettere su alcune questioni: cosa ho imparato finora?
- Se aspetti un sms non guardare mai il cellulare, o non arriverà ; togli la suoneria, così avrai la sorpresa di trovarlo quando meno te lo aspetti.
- …
Non mi viene in mente altro. Bene, no?
Ma non fa niente, perché nella mia testa so cosa e quanto mi serve sapere, per ora.
Oggi, a quelli che mi hanno chiamato con un po' di ore di anticipo (manca ancora mezzora al mio compleanno, fermi tutti!) ho detto che non mi sentivo pronta. Mi sono concessa anche un giorno in più a casa: non sono pronta a dire "è passato un altro anno". Non sono pronta a tutto quello che è successo!
+ 1 storia d'amore conclusa
+ 1 diploma al Liceo Classico
+ 1 indipendenza
+ 1 immatricolazione
+ 1 paio di scarpe coi tacchi
+ 1 valigione rosa shock
______________________
TOT=
Cosa fa?
Ho tanti pensieri, vorrei dire tanto di più, ma non riesco ad esprimermi: sono una matassa di caramelle gommose tutte appiccicate tra loro. Un gomitolo gigantesco, dal diametro di almeno 12 centimetri di varie sfumature - visto da lontano è marrone.
Mancano venticinque minuti. Apro MSN, sono in panico.
Cosa mi succederà tra meno di venticinque minuti? Sono molto in panico e l'unica persona che voglio sentire mi ha appena scritto che va a guardarsi un pezzo di film. MERDA. Da buona diciottenne non ho soldi se non per un sms. Ma li conservo, potrebbe esserci un'occasione più importante per spenderli. Ci sono siti dove gli sms sono gratis. Datemi due minuti. DUE minuti del mio prezioso, ormai agli sgoccioli, tempo da diciottenne.
Conclusione anticipata mentre apro il programma: da diciannovenne dovrò fare la ricarica.
+ 1 titolo di "zia"
+ 1 ricarica del telefono
Mi preparo già i conti per il 2010.
Insomma, sono qui, nel mio letto enorme, che aspetto la mezzanotte. Non mi sono nemmeno messa del tutto sotto le coperte e un brufolo mi brucia sul mento. MERDA.
Scrivi il tuo messaggio:
Ecco, io sì invece e sono in panico. Domani sono diciannove, merda merda. Domani è tra venti minuti!
Ecco il testo del mio ultimo sms. Di due secondi fa. VENTI minuti, numero simbolico.
Il tuo SMS verrà inviato al numero di cellulare da te inserito.
Bene, Vodafone, con tutto quello che spendo per te, e ho speso davvero tanto e, se mi vorrai bene, continuerò a farlo, è il minimo che tu possa fare. Controllo il fuso orario di NYC: sono quasi le 5.45 PM.
Mi arriva il messaggio dove leggo le temute parole "Sarà uguale a prima". No, cazzo. Non esistono due cose uguali nel mondo fisico. Un momento non potrà mai essere un altro preciso momento. Ci mancava solo Andreas: serata fatta. Se mi scrive non gli rispondo. "E' solo un numero". Fottiti. Anche la taglia 46 è solo un numero, ma se leggi 48 e trattieni il fiato quando tiri su la cerniera e la commessa ti dice "E' una 46, veste piccolo questa Casa" tu ti senti uno schifo, tipo una mela marcia o roba del genere.
14 minuti. Devo assolutamente ricordarmi di mandare gli auguri alla Martina. Che se non era per Facebook nemmeno mi ricordavo che compiva anche lei gli anni. Che strazio. Non mi ricordo mai niente.
Tredici minuti.
Prima, durante il film, apro il frigo e l'unica cosa che ci trovo è uno yogurt da bere. Con antiossidanti. L'ho bevuto per necessità ma mi sono sentita uno schifo. Cerco qualche immagine del film, almeno mi passo questi minuti d'ansia nei quali mi trattengo anche dal fare dei commenti spregevoli a quello che mi ha scritto l'sms fatale. Dodici minuti.
http://joshandjosh.typepad.com/josh_josh_are_rich_and_fa/images/2008/05/29/sex_and_the_city_the_movie_full__2.jpeg
Ecco, ci siamo, undici minuti.
Non è un parto ma è come se lo fosse, ho tipo lo stomaco sottosopra e sto imprecando. O, per fortuna il mio corrispondente me ne manda un altro, non ricevendo risposta da me - ho visto la lucina accendersi. Dieci minuti.
"Ehi, tu sarai sempre la stessa"
Fin qui mi piace. La mia risposta:
Ma non potevi trovare una frase meno cretina da scrivere? Bella e tutto, ma proprio PATATA ci dovevi mettere? Non rispondere nemmeno, mancano nove minuti.
Sono un pochino isterica nel messaggio, l'ammetto, ma la capacità di rovinare sempre tutto di quel ragazzo è proprio speciale.
Come l'anno scorso: mi arriva un mazzo di fiori meraviglioso, me lo porta fin sotto casa e voi direte "OOOOOOOOOOHHHHH! Cheddddddolce!!!" e invece no! (Mancano sette minuti). Mi stavo godendo quell'alba da diciottenne e lui mi sbuca da sotto il poggiolo e mi fa pigliare un colpo, inizia a piovere e i fiori… non li vede nessuno! Solo io! Sono qui, in una scatola (sei minuti), ma non li ha visti, non li ha invidiati nessuno! E che gusto c'è al giorno d'oggi, nell'era di internet, avere un trattamento da VIP se non c'è nessuno a parte te e il cane del vicino a testimoniarlo?
Cinque minuti.
Forse è questo che mi agita. Non lo so cos'è, non voglio invecchiare probabilmente. Sex and te City è la mia unica consolazione perché loro, le protagoniste, hanno tra i 40 e i 50 anni e ancora si diverto e vivono come quando ne avevano venti.
Mancano quattro minuti.
E, dico io, sarà possibile avere una fortuna tale nella vita?
Tre minuti. Rassegnamoci, la bomba sta per esplodere. Apro Splinder.
Un minuto.
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Zero (lo zero più lungo della storia)
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AmazzoneGwenII alle ore 23:00 |
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Oggi ho incontrato il Maresciallo dei Carabinieri che mi ha fermata mentre ero con Ned e ci avviavamo verso la pappatoia - voleva solo fare quattro chiacchiere e per un pezzo c'ha anche accompagnati (io ero basita). Ho appena finito di fare i compiti di matematica, ho messo via la valigia e mi sono fatta il letto, ma il resto della stanza è uno schifo e pare che fuori soffi una tromba d'aria, tanto la tapparella si muove! Com'è dura, la vita dello studente! Mi manca casa, il mio lettone, i pasti pronti e la pulizia in genere!
Ecco, ecco, di nuovo mi manca il liceo - dopotutto ormai non mi annoiavo più e le prove erano una piacevole routine, invece ora sento un penso allo stomaco, aggravato dai problemi che concorrono vivendo in una casa con altre - lamentose - ragazze.
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AmazzoneGwenII alle ore 15:42 |
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ITHEL - [Sala Comune] con un cenno, richiama l'attenzione di un servitore, rimasto sino a quel momento nella penombra, in silenzio, in attesa di ordini. Una sorta di creatura dalle fattezze incerte, bassa di statura e grottesca, dai lineamenti a metà tra un folletto ed un orco delle caverne... abominio della natura e servo dell'Oscuro signore. Ithel indica la porta oltre la quale ha trovato conforto Rilestel [Fa' in modo che a questa porta non si avvicini nessuno, per nessun motivo... ] [>]
ITHEL - [>] attende che la creatura abbia annuito, poi aggiunge [ritengo superfluo precisare che in caso contrario, ciò che resta della tua miserabile, insignificante esistenza sarà un corollario di sofferenze che mi compiacerò d'infliggerti personalmente] e ciò detto, si allontana lasciando la creatura, tremante di terrore, a guardia della porta.
ITHEL - [>] pochi istanti dopo, sale le scale diretto alle sue stanze private. [end role]
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AmazzoneGwenII alle ore 17:50 |
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E' stata una notte agitata, non riuscivo a prendere sonno e, una volta addormentata, alle quattro è cominciato un putiferio: una delle mie coinquiline, che non c'era, aveva lasciato il telefono in camera sua acceso, con la sveglia più fastidiosa del mondo impostata alle 4. Alle 4.15 mi sono alzata per mettere fine alla mia sofferenza. Poi alle cinque e mezza l'altra coinquilina si è alzata per andare a tirocinio e io che ho la stanza vicino al bagno... sono stata svegliata di nuovo. Alle sette e un quarto è poi toccato alla mia sveglia rompere, quindi mi sono alzata e ho fatto colazione - con quel poco che c'era-. Aveva diluviato tutta la notte e ancora pioveva: Ned mi ha dato un passaggio fino in facoltà , per fortuna. Siamo andati a fare il test di autovalutazione. Mi sarei sparata un colpo: abbiamo finito all'una e mezza. Prima sulle carte non c'è scritto che devi portare anche il numero di matricola, quindi un mezzo putiferio per quello, poi un sacco di coda per fare il test di informatica e quello di inglese... Tornata a casa ho fatto un pranzettino con quel che c'era e poi ho sfidato la mia pazienza andando a fare la spesa: 8 milioni di bambini oggi sono andati a scuola, 4.500.000 circa erano al supermercato dove stavo andando, con relativi genitori, per comprare i quaderni!
Alle 4 e mezza sono tornata a casa, ho preparato la peperonata, sistemato la casa, pulendo bagno e camera mia, poi sono arrivate anche le mie coinquiline e quindi ho cucinato la cena. Ho parlato un po' con mamma ed eccomi qui. La vita da universitaria, per quanto concerne il primo giorno, fa schifo.
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AmazzoneGwenII alle ore 20:20 |
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E' stata una notte agitata, non riuscivo a prendere sonno e, una volta addormentata, alle quattro è cominciato un putiferio: una delle mie coinquiline, che non c'era, aveva lasciato il telefono in camera sua acceso, con la sveglia più fastidiosa del mondo impostata alle 4. Alle 4.15 mi sono alzata per mettere fine alla mia sofferenza. Poi alle cinque e mezza l'altra coinquilina si è alzata per andare a tirocinio e io che ho la stanza vicino al bagno... sono stata svegliata di nuovo. Alle sette e un quarto è poi toccato alla mia sveglia rompere, quindi mi sono alzata e ho fatto colazione - con quel poco che c'era-. Aveva diluviato tutta la notte e ancora pioveva: Ned mi ha dato un passaggio fino in facoltà , per fortuna. Siamo andati a fare il test di autovalutazione. Mi sarei sparata un colpo: abbiamo finito all'una e mezza. Prima sulle carte non c'è scritto che devi portare anche il numero di matricola, quindi un mezzo putiferio per quello, poi un sacco di coda per fare il test di informatica e quello di inglese... Tornata a casa ho fatto un pranzettino con quel che c'era e poi ho sfidato la mia pazienza andando a fare la spesa: 8 milioni di bambini oggi sono andati a scuola, 4.500.000 circa erano al supermercato dove stavo andando, con relativi genitori, per comprare i quaderni!
Alle 4 e mezza sono tornata a casa, ho preparato la peperonata, sistemato la casa, pulendo bagno e camera mia, poi sono arrivate anche le mie coinquiline e quindi ho cucinato la cena. Ho parlato un po' con mamma ed eccomi qui. La vita da universitaria, per quanto concerne il primo giorno, fa schifo.
Dono già distrutta!
Stanotte non ho dormito molto - fatica ad addormentarmi, poi alle 4 del mattino il cellulare della mia coinquilina comincia a squillare e sembra stia decollando un aereo, quindi mi alzo e lo vado a ficcare sotto un cuscino perché lei non c'è e non si sa dove sia (è tornata nel pomeriggio), alle cinque e mezza l'altra si alza epr andare al lavoro- e alle sette e un quarto suona anche la mia sveglia. Arrivo in facoltà , schivando miracolosamente il diluvio grazie ad un provvidenziale passaggio (tnx Ned!) e poi il primo esempio di inefficienza: la distribuzione degli studenti per il test con tanto di appello. Un test che è durato fino all'una e mezza! Con un break di un'ora e mezza di code. Morivo di noia, ad inglese infatti ho dato 92 risposte a caso su 93 che erano le domande. Poi tornata a casa, un pranzettino tristerrimo e quindi a fare la spesa: tutti gli 8 milioni di bambini che oggi hanno iniziato la scuola erano lì, nel negozio dove stavo andando, scortati da genitori più o meno isterici. Così sono tornata alle quattro e mezza, ho subito cominciato a fare la peperonata e poi ho messo un po' a posto casa. Bene. Si comincia.
- 50 euro.
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AmazzoneGwenII alle ore 20:00 |
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E' stata fatta e sofferta, già ora la ricordo solo a pezzi e con dei vuoti di stomaco pazzeschi. Ahi ahi, ho finito di crescere, ora invecchierò! Mi manca già il Liceo, a dispetto di tutto: i prof, i compagni. Adesso vorrei esser stata più presente nella vita extrascolastica. Ma mi accontento di guardare i video girati: è bello comunque. Io non dimenticherò nessuno -spero-.
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AmazzoneGwenII alle ore 22:13 |
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E' stata fatta e sofferta, già ora la ricordo solo a pezzi e con dei vuoti di stomaco pazzeschi. Ahi ahi, ho finito di crescere, ora invecchierò! Mi manca già il Liceo, a dispetto di tutto: i prof, i compagni. Adesso vorrei esser stata più presente nella vita extrascolastica. Ma mi accontento di guardare i video girati: è bello comunque. Io non dimenticherò nessuno -spero-.
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AmazzoneGwenII alle ore 22:11 |
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Oggi mi sono sentita pigra come pochi: sarà che tra un po' andrò a vivere "da sola" e quindi cerco di approfittare delle comodità di casa. Tra queste comodità c'è la tipica "roba zà fà ta", cioè il cibo preparato con amore dalla mamma (!) che stasera comprendeva: insalata di trota al vapore (filetti di trota cotti al vapore, lasciati raffreddare, spezzettati e conditi con aglio tritato, sedano bianco, sale, pepe e olio, anche limone per chi vuole), focaccia fatta in casa,ben lievitata, con olive a pezzetti e origano fresco, salumi, pomodori colti nell'orto e lasciati maturare sul davanzale e budino altromercato (quello l'ho fatto io :P non lasciatevi ingannare! viene denso come pochi, è meglio stare un po' abbondanti col latte, altrimenti non si fanno delle coppette belle piene, ma solo robine da ristorante). Un po' prima di cena e adesso fra un po' io e la mamma abbiamo impastato le orecchiette e le stiamo facendo, come mi ha insegnato la nonna, pugliese, della mia amica che aveva anche un ristorante! Il segreto è non lavorare troppo la pasta e avere una bella tavola di legno non lisciata per tirarle con il coltello d'argento (o oro, o ceramica, o acciaio: l'importante è che non sia tagliente, nè seghettato).
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AmazzoneGwenII alle ore 20:03 |
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l fatto che ti sia ricordata del mio compleanno è un ricatto morale così potente che mi ritrovo impossibilitato a replicare. Ma attenta: è un bonus che non durerà in eterno, quindi non adagiarti sugli allori. Per stavolta te la dò buona, comunque.
Riguardo al blog. A parte il fatto che scrive o invece di ho e a invece di ha, che ha intitolato il suo blog " pensieri di un angelo", e che scrive Lei usando la maiuscola......ecco cosa ne penso.
Parti dal fatto che ci sono passato anche io...insomma, ricordiamo entrambi la mia triste abitudine/necessità di scrivere ogni minima cazzata che riguardasse noi sul mio blog. Una sorta di droga, quella di sputtanarsi. Scrivevo ripetendomi che lo facevo per me e che non mi importava che qualcuno leggesse o meno, ma ovviamente era una cazzata: scrivevo sapendo che tu avresti letto e che altri avrebbero letto - e commentato, ero in cerca di approvazione e attenzione, da vero adolescente segaiolo. Ma almeno io potevo trincerarmi dietro questa scusa: il fatto che lui ti abbia invitato come amica su splinder, invece, è proprio un modo esplicito di dire "toh, leggi quanto soffro".
Flavio si sta gettando nella stessa spirale di pessimismo neogotico che contraddistingueva le nostre conversazioni - basta guardare il layout del blog e il fatto che scriva Lei e non lei come una cazzo di persona normale. Sta arrivando a godere della sua autocommiserazione, esattamente la fine che avevo fatto io; e che avevi fatto tu. Hai un brutto modo di influenzare le persone: tendi a farle soffrire nel modo in cui piace soffrire a te: arcaico, elaborato e fottutamente teatrale.
E riguardo te, a giudicare da ciò che scrive su cosa fai, noto che non hai smesso di infinocchiare i tuoi ragazzi con voci sussurrate, boiate da femme fatale e simili coglionate. Una buona dose di realismo è ciò che ci vuole. Il mio consiglio non cambia mai: evita come la peste mezze verità e frasi decorate da giri di parole e virtuosismi linguistici. Parla con lui nella maniera più plain che puoi, anche a costo di essere rozza. E, ti prego, fagli smettere di comportarsi come l'ennesimo Baudelaire moderno: a parte che è una cosa penosa sempre e comunque, non ha la padronanza lingustica necessaria per essere credibile.
Scusa se sono così crudele nei tuoi e nei suoi confronti - lui neanche lo conosco, non dovrei giudicarlo così in fretta - ma sai come sono fatto, ed è ovvio che se mi hai mandato questo messaggio è perché volevi un mio parere, quindi sapevi cosa aspettarti :P
Fermalo. E' su una brutta china e se lo incoraggi, o se lo ignori, andrà peggiorando. Riportalo alla realtà con discorsi concreti ed evita che si perda in elucubrazioni degne di un filosofo Brujah - se hai presente cosa intendo. Fai che la vostra storia, nel bene e nel male, sia reale, e non un mucchio di paroloni e fantasticherie com'era la nostra.
Tienimi aggiornato.
Un bacio,
L
Io amo questa persona. Avete mai visto qualche amico più spietato? Ho riso un sacco, perché pur dicendo le cose in maniera molto brutale, le mette giù un po' come stanno (a parte qualche punto qui e lì, ma pace: lui mi ha abbonato la storia del compleanno). Comunque non sono più fottutamente così teatrale, dai). Ultima telefonata, inutile per di più.Passo io per la cretina e la stronza... certe cose non cambieranno mai. Ora lui tornerà ad ubriacarsi (risate risate risate), frequentare i bar, i suoi amici. Io ho una nuova porta aperta, tra un po'. Un gran bel fanculo a tutto.
Una gita fuori porta, con tanto di acquazzone estivo e grandine a pallini: una discesa velocissima sotto una pioggia scrosciante, davvero divertente (e anche un po' pericolosa). La salita è stata un po' più problematica (sono davvero fuori allenamento), ma per il resto è stato entusiasmante, soprattutto vedere ancora neve!
In questi giorni mi capita di avere tempo per pensare (prima mi pareva di non fare altro che pensare, ma la verità è che ricevevo una serie di sensazioni e impressioni che si mischiavano e producevano flussi dislogici, un po' come quello che sto scrivendo in questa parentesi), non tanto, solo un po'.
E a parte certe sparate sulla vita e l'universo, pronunciate non troppe sere fa, che mi hanno fatto capire quanto profondamente il liceo abbia cambiato il mio modo di ragionare, senza che potessi rendermene conto, ho fatto disquisizioni molto interessanti con me stessa, a mio parere, riguardo la mia passione attuale, che spero si trasformerà in professione, l'antropologia.
Mi sono venute in mente un paio di passeggiate fatte con un amico di famiglia, M., il quale, laureato in filologia romanza, nutre una profonda passione per le storie del territorio dove entrambi viviamo, forse trasmessa dallo zio Gino, ma questo è un appunto personale.
Ammetto che per il ragazzo in questione ho avuto una cottarella e quindi ho preso per oro colato ogni sua parola, conservandole ben bene nella mia mente, e questo mi torna utile: ora posso sviscerare l'interrogativo che mi attanaglia: la Grande Madre è qui, di fronte a me?
C'è un monte, il Fravort, (nome che traduco, forse erroneamente e guidata solo dalle mie idee "Signora Guardiana") che ispira molto per quanto riguarda i riti pagani in questa zona d'Italia, per la radicata presenza di culti mariani in grotte e in boschi di querce.
Sono stata un po' di giorni al mare, mi sono rilassata al punto di annoiarmi! Oggi è il primo giorno dopo secoli di telefonate al 191 (le ultime tre stamattina) che accedo ad internet! Applausi a me!!! Anche perché non devo solo controllare la posta (temo caselle intasate, anzi, spero lo siano!), ma devo anche terminare di iscrivermi all'università . A "passetti-passetti-passetti" mi sto avvicinando sempre di più a Torino :) Evviva! Inoltre intravedo anche un po' più di indipendenza (sì, signori, un appartamento, forse!) e di soddisfazioni personali. Sono piena di entusiasmo, quest'anno, anche se sono svogliata per quanto riguarda le scartoffie che devono essere travasate da una parte all'altra. Dovrebbero fare un sistema un attimino più fluido, dato che ora ci sono le possibilità a livello tecnologico.
Il mare di Lignano... bleah, Non mi è piaciuto molto, non c'è alcuna barriera che lo separa dal mare aperto ed è pieno di alghe ecose... bleah. Però non ci sono granchi! A Viserba invece c'erano granchi ovunque, soprattutto morti sulla spiaggia. Non riesco a pensare di calpestare un granchio, che schifo!!!
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AmazzoneGwenII alle ore 09:20 |
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Finalmente ho di nuovo la mia rete! Non ci posso credere... otto giorni senza internet! Ero fuori dal mondo! :(((
Poi ieri mi è saltata anche la parabola, ero in para-noia!!!! Infine oggi mi hanno spedito gli occhiali nuovi... sbagliati!!! Quindi dovrò andare dall'ottico e fargli un culo così: senza occhiali non posso fare niente!
Che pizza questa maturità ! E ogni giorno piovo, ogni giorno!!! Ma si può?
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AmazzoneGwenII alle ore 15:13 |
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Non sono particolarmente preoccupata per domani, ma immagino che domani invece la preoccupazione comincerà a farsi sentire! Insomma, nonostante tutto sono stati cinque anni vissuti come in un sogno, un po' irreali. So che sarà uno dei più bei ricordi della mia vita, solo perché indietro non si torna :)
La prima prova penso sarà la più semplice e io mi sto godendo questo momento, un misto di ansia e gioia, perché un po' agitata lo sono, soprattutto per l'orale, ma al contempo sono felice perché questo è una specie di rito di passaggio, un po' come il primo appuntamento, come sensazioni.
Domani sarà meraviglioso il dopotema, dove tutti cominceranno a confrontarsi e poi si corre a casa per ripassare latino :)))))) La terza prova sarà il mio incubo, ho preparato solo greco e inglese, fino ad ora, poi mi ripasserò geologia e astronomia, infine o storia o filosofia... spero che esca matematica, perché sono molto più portata per quella che per il resto. Vedremo, vedremo.
E' ingiusto che però in altre scuole sappiano già le materie della terza....
AMEN! Come va, va, ormai ho fatto i cinque anni e tutto, non mi fermeranno ora!
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AmazzoneGwenII alle ore 10:36 |
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Stasera l'ho rischiata abbastanza. Camminavo in una stradina stretta, una di quelle viuzze di paese dove passa una macchina ogni morte di papa. Ero con mamma, avevo appena finito di mangiare un gelato alla coca cola... Ho sentito un rumore di moto, improvviso, che però non mi pareva così vicino... Non ho considerato che magari la velocità era talmente elevata che la mia percezione del suono poteva essere sbagliata se non un secondo dopo. In quell'istante stesso mi sono spostata e ho sentito qualcosa sfiorarmi il braccio: un pazzo in moto mi è passato accanto talmente vicino che pareva volesse baciarmi la guancia e poi ha accellerato ancora. Mamma non ha fatto nemmeno in tempo a dirmi niente, ha solo sperato che non mi muovessi.
Io non lo so se bisogna provare l'ebbrezza dell'uccidere prima di sentirsi soddisfatti della propria potenza, probabilmente sì, altrimenti non guiderebbero a queste velocità folli...
Sempre più vicini alla fine della scuola!
Ieri sera c'è stata la pizza con le professoresse (quelli maschi si defilarono) di latino e greco, storia dell'arte e ginnastica. Mi sono divertita come una matta!
Un po' mi è dispiaciuto perché c'erano due parti di tavolo un po' isolate, ma per il resto è stato meraviglioso... e nessuno che abbia fatto una foto :( pace, mi resterà il ricordo dei sorrisi, delle chiacchierate e degli sguardi.
Grazie infinite...
La cosa peggiore che può fare un ragazzo che è appena stato lasciato? (o, meglio, una delle peggiori)
Lasciare sotto casa della ragazza, nel cuore della notte, uno scatolone con dentro quasi tutti i regali che lei ha fatto.
Lei, cioè io, ha così potuto constatare che c'erano cose che si potevano tenere (ipod piccolino piccino), vendere (manuale per java) e gettare (portacandele di vetro, souvenir da creta, borsello eastpack, libri vari, scatola di puzzle con all'interno pochi pezzi, puzzle incorniciato con i suddetti pezzi mancanti, borraccia per palestra, un cd).
Alè. Ora voglio vedere quelli della differenziata che lavorano :P
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AmazzoneGwenII alle ore 20:55 |
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... va bene, non ho niente da dire; sono triste, stanca, demotivata. Magari provo con la tesina, se non mi fa vomitare.
Tutto è uno schifo, ma tanto é povero LUI.
... è davvero finita? Mi pare troppo strano, mi dico che potrei resistere ancora, so di poterlo fare, ma magari è mentire? Devo pensare ad altro, al mio novello quattro di latino (non mi fossi preparata, sigh), alla tesina da scrivere, alla ricerca di italiano... a tante cose di scuola e ai miei sogni: ho trovato una persona che mi dava molto, ma voglio qualcun altro con cui trascorrere la mia vita e poi voglio amici, a mani piene, quelli con cui puoi parlare di tutto, con cui puoi uscire, quelli che si vedono tutti i giorni, perché ho sogni che meritano di essere vissuti, vacanze all'insegna del divertimento, non sempre casa e scuola e studio e dimagrire.
Scritto da:
AmazzoneGwenII alle ore 19:13 |
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... quando non hai voglia di andare avanti, fermati. Non sederti, se ti siedi, mentre sali e sei stanco, non ti sblocchi più. Guardati dentro, cerca il tuo attimo di pace, libera la mente anche dalla tua meta, per un secondo, come fossi già arrivata, respira quel senso di vittoria: se sei all'inizio puoi ancora andare avanti, coraggio! Se sei alla fine, manca poco, uno sforzo ancora, anche se credi di non farcela più, solo il tuo spirito è affranto, corpo e mente sono ancora pronti ad andare avati, perché loro ci credono a quella meta. Un passo dopo l'altro, goditi poi quella sensazione di "io, ce l'ho fatta". Amati per questo e sentiti fiera!
Una volta ogni tanto, un piccolo vezzo femminile non guasta :)
Conosco la proprietaria del centro estetico ed è venuta lei a sistemarmi i piedi. Abbiamo parlato della riflessologia plantare e ha detto che non è giusto che alla mia età io abbia quei calli sul punto corrispondente alle spalle e nemmeno che il mio callo dello scrittore sul dito sia così grande; il dito medio è quello del fegato, del sonno, delle preoccupazioni, lo stesso per il bordo del piede. Tutte queste preoccupazioni e l'ira che reprimo a causa del mio carattere mi fanno dormire e camminare male. Il mio scopo è di liberarmi di quest'ira o esternandola o imparando a scrollare le spalle: chissenefrega. Devo smetterla di preoccuparmi per gli altri, devo volermi bene o tra vent'anni il mio fegato sarà da buttare.
Parto dal punto uno: Ned. Basta. Mi ha stufato! Non voglio un ragazzo che fa continui tira-e-molla con se stesso coinvolgendo anche me. Non devo sentirmi in colpa se voglio lasciarlo: se si vuole deprimere si deprima, non è un problema mio, ho portato davvero molta pazienza. Anche lui con me, senza dubbio, ma più o meno cercavo di controllarmi e anche di non ucciderlo per i suoi continui "mi dispiace", "come stai?" che facevano illuminare regolarmente il telefono. Basta andare a dormire tardi per fargli compagnia: per quello che mi servirebbe, dato che non ho un buon riposo, dormo poco da circa dieci mesi. Basta. Basta portare pazienza per i suoi infantilismi: questo non lo provo, quello non lo mangio, quell'altro mi fa star male. IO VOGLIO UN UOMO CHE AMI IL CIBO, AMI VIAGGIARE, AMI LEGGERE! Non uno che devo continuamente spronare perché faccia qualsiasi cosa, ad esempio i compiti. Dea, voglio un uomo che mi dia una mano senza che io mi senta in colpa. Voglio che affronti le sue carenze e si migliori. Non voglio essere la crocerossina ogni volta. Se Ned vuole smettere di mangiare, deprimersi, si arrangi. Ho tenuto duro due mesi in più di quello che avrei voluto. Basta!
Sono scesa dalla soffitta impolverata come una coperta di lana. Ma avevo il mio libro. Un libro per bambini, ma contiene più simboli della Garzantina dei Simboli che ho sul comodino. Dalla prima volta di Nostra Signora Crudele volevo ritrovare quel libro e scoprire delle mie donne selvatiche, le 'guàne o Aguàne. Le pensavo solo delle streghe innocenti, ma loro erano anche mogli fedeli se trattate bene oppure il flagello più grande. Un po' come 'l Salvanelo. O lo gnomo della Tor Tonda. Dove vivo ci sono moltissimi personaggi leggendari, come anche tesori leggendari. Dodici nascondigli per un tesoro dal valore inestimabile (ricordo solo che comprende dodici apostoli d'oro). Una fortuna, per me. Non il tesoro, ma la memoria.
Ciò che mi manca è la tesina che so di certo una ragazza ha fatto in Palestina, un unicum nella letteratura: una raccolta di tutte le varianti di tutte le fiabe palestinesi. Sto cercando di rimediarne una copia, spero di riuscirci.
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AmazzoneGwenII alle ore 14:17 |
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Non si sente osservato,
mentre cammina
per i corridoi?
Lui, incrocia lo sguardo
con la mora,
che io saluto.
Non mi conoscono,
sanno il mio nome.
Gli parlo
appena posso,
ma Lui
è nel Cafè noir
dei benpensanti,
un po' tronfio,
solo un po'.
Camicia bianca, distinto,
è il mio sogno proibito.
So che Lei per Lui
è perfetta
siamo due mondi
diversi; io tocco il suo,
Lui rifugge il mio.
Siedo, aspettando Godot.
C'è una stretta connesione tra queste quattro cose. Mio nonno, quand'era all'ospedale, condivideva la stanza con un direttore di banca di novantacinque anni; egli leggeva i giornali di finanza e aveva un modo di parlare amabile, che cancellava la sua età. La forma del saggio.
Vedo mio padre che anche se comincia a invecchiare non invecchia, non perché sia mio padre, ma perché se confronto le foto con quelle di dieci anni fa vedo solo un po' di rughe di più: forse sono io che lo tengo giovane :-)
Anche mamma si ribella alla sua età, ma non perché evita di invecchiare, ma perché non accetta di rilassarsi solo perché ha una certa età. Dice che più di quarant'anni di responsabilità la logorano, ma anche lei è rimasta giovane; dice che la pelle le cade sulle guance, ma non la trovo cambiata negli ultimi cinque anni.
Ci sono alcuni giovani che sono in parte consapevoli o hanno solo un'intuizione riguardo all'errore nel loro comportamento: hanno difficoltà a concentrarsi, ma non osservano l'esempio di chi invece non ha avuto un'istruzione continua eppure persevera nel lavoro e ottiene delle considerazioni; chi non si applica non può pretendere di più perché non ha di più da dare. Il lavoro, la vita, sono altra cosa dalla scuola. La gestualità stessa dice quanto una persona è ignorante; fare le pause alla macchinetta del caffè più del concesso, non autorizza ad andare a contestare nuovi orari di lavoro (dicasi 8 - 12, 13 - 17 invece che 7 - 12, 13 - 16 ). E farsi influenzare dai propri soci non è giusto: il branco non è quasi mai nel giusto.
E i genitori, dove sono? Che valori hanno?
Post scritto durante la conversazione, idee fissate, per il presente e il futuro e l'analisi del passato.
Scritto da:
AmazzoneGwenII alle ore 19:45 |
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... non sai cosa e quando scopri che la tua scelta migliore non è quella peggiore per te... è un casino... Ma a me non succede, però, ho fortuna, per ora.
Scritto da:
AmazzoneGwenII alle ore 18:01 |
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